Tra sabato 27 ottobre e martedì 30 ottobre 2018, la fase perturbata che ha colpito l’Italia è stata tra le più intense e rovinose da molti anni: guardando i dati, si torna addirittura al 1966. La causa è stata la profonda depressione “Vaia” che, in particolare nella giornata di lunedì 29, ha causato violentissime raffiche di scirocco, mareggiate, oltre a straordinarie onde di marea sull’alto Adriatico. Sulle Alpi centro orientali grandi piogge alluvionali; alle alte quote, oltre i 2800 m. slm, sono caduti oltre 2 metri di neve.

In pillole, la depressione Vaia ha causato:

  • 16 vittime in totale, dal Trentino alla Campania
  • oltre 300 mm di pioggia in molte zone dalle Prealpi bresciane all’alto Friuli
  • a Torino, la pressione atmosferica è scesa a 947,8 hPa, equivalenti a 978,7 hPa a livello del mare, valore tra i più bassi mai rilevati in oltre due secoli
  • 817 mm di pioggia caduta a Malga Chiampiuz (Comune di Forni di Sotto, Udine – bacino del Tagliamento)
  • 204 km/h, la velocità del vento sul Monte Gomito (Appennino Tosco-Emiliano)
  • un milione e mezzo di metri cubi di legname abbattuto nella sola Provincia di Trento

Vi invitiamo a leggere l’approfondito e curato report dell’evento, realizzato dalla SMI, Società Meteorologica Italiana: leggi il report completo

Foto credits: Giorgio Pilotto, via Severe Weather Europe

Il punteggio