Le Regioni e Governo trovano un’intesa sul ‘Piano Invasi’: 250 milioni per 5 anni

da | 16 Nov , 2018 | In evidenza, News, Smart Governance

Via libera per il “Piano straordinario invasi”. Il Governo può sbloccare circa 250 milioni di euro per finanziare 30 opere nel settore idrico che riguardano gli invasi multiobiettivo e il risparmio di acqua negli usi agricoli e civili.

Sono una trentina gli interventi che sono saranno finanziati a seguito dell’intesa raggiunta in Commissione Unificata tra Regioni e Ministero delle Infrastrutture. Dei 30 interventi finanziati dal Piano, 19 opere sono dotate di progettazione esecutiva e 11 di definitiva. Il Piano verrà adottato con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Danilo Toninelli, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio. Non appena sarà firmato il decreto, il Mit procederà alla stipula delle convenzioni con i soggetti attuatori, con priorità per quelli che hanno a disposizione interventi già cantierabili. 

Dissesto idrogeologico

Tra questi ultimi, vi è ad esempio la cassa di espansione Baganza, cofinanziata per 6 milioni di euro su 61 di costo totale, che proteggerà la città di Parma dalle inondazioni dell’omonimo torrente. Un’altra diga, destinata a contenere le piene, è prevista in Molise, e finanziata con 30 milioni di euro. In Sicilia vengono finanziati con 1,8 milioni di euro i lavori di sistemazione del paramento di valle che contribuiscono alla sicurezza complessiva, anche dall’erosione delle piogge, della grande Diga di Lentini.

La Diga Santa Chiara sul Fiume Tirso in Sardegna

Photograph by Emanuele Perugini via Unsplash

Uso potabile

Altri interventi hanno, invece, la funzione di alimentare territori importanti dal punto di vista agricolo o densamente abitati e, quindi, con un rilevante fabbisogno in termini di acqua potabile. Nella prima fattispecie ricadono la traversante di Mirafiori nel piacentino, dell’importo di 8,7 milioni di euro, e il sistema idrico derivante dalla diga di Pianfei in Piemonte, finanziata per 7,3 milioni di euro. All’uso potabile sono destinati sia l’intervento di adeguamento del sistema idrico nell’area Flegreo-Domiziana in Campania (finanziata con 31,5 milioni di euro), sia il completamento della galleria di derivazione dall’invaso di Castagnara che permetterà di ottimizzare l’uso plurimo dell’acqua del fiume Metramo in Calabria (26,5 milioni di finanziamento).

“Dopo i 450 milioni sbloccati dal Piano Irriguo Nazionale è un ulteriore passo per migliorare la resilienza dei territori alle violente conseguenze dei cambiamenti climatici, costate 30 vite nelle settimane recenti” Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI)

Uso irriguo

Con funzione strettamente irrigua sono, inoltre, previsti gli interventi per la messa in sicurezza del canale LEB nel Veneto, finanziato per 20 milioni, e per l’ottimizzazione delle condotte dell’impianto di Tavo-Saline in Abruzzo, per altri 20 milioni di euro.  Sono poi state finanziate circa una ventina di opere di costo più contenuto – spesso non superiore a 5 milioni di euro – ma non per questo con funzione meno rilevante ai fini sia del contenimento della dispersione idrica sia dell’incremento della capacità di invaso: tra queste opere si citano il canale essiccatore principale nell’Alberese (1 milione) e la derivazione dalla diga di Montedoglio (1,1 milioni di euro) in Toscana, il collettore padano (2,5 milioni) in Veneto,  l’interconnessione tra i bacini di Olai e Gavossai (0,8 milioni) in Sardegna, finalizzata a incrementare la capacità complessiva dell’intero sistema attraverso il collegamento di bacini contermini.

 

La Diga Eleonora d’Arborea sul fiume Tirso

Photograph by Emanuele Perugini via Unsplash

Interconnessioni 

Particolare attenzione è stata inoltre riservata alle derivazioni principali e alle interconnessioni tra adduttori. Svolgono un ruolo di indubbia valenza nel trasporto della risorsa idrica l’adduttore alimentato dalla diga del Liscia in Sardegna (19,5 milioni di finanziamento), le opere di impermeabilizzazione del Canale Villoresi in Lombardia (20 milioni) o l’ammodernamento delle tratte ammalorate degli adduttori primari, finanziate dal Piano straordinario al Consorzio di bonifica della Capitanata in Puglia per complessivi 10,5 milioni di euro.

Il dettaglio delle opere che saranno finanziate è disponibile a questo link

Il punteggio