Sarebbe colpa di un mare troppo caldo, almeno due gradi sopra la media stagionale, se la depressione Vaia è stata così forte da abbattere decine di ettari di foreste nelle Alpi Bellunesi. Ne è convinto Sandro Carniel, oceanografo del Consiglio Nazionale delle Ricerche che il mare tra Venezia e Trieste lo conosce davvero molto bene. Oggi, in un commento a cui siam stati taggati noi di acquanews, per spiegare il caso della imponente Tromba Marina che ieri si è sviluppata proprio davanti al Porto di Salerno.

“Cari amici meteorologi – ha scritto – noi oceanografi siamo molto contenti che vi ricordiate del ruolo dei mari! Perché a fine ottobre il Mediterraneo aveva in vaste zone una anomalia superiore ai 2 °C rispetto alla climatologia. Da esperimenti numerici appena conclusi col modello atmosferico WRF (Antonio Ricchi), è emerso come, nell’evento del 29 ottobre scorso, un mare Mediterraneo con due gradi in meno avrebbe finito col produrre venti sulle Dolomiti più deboli fino al 24%. È sempre tutto più connesso di quanto si creda, quindi auspico che sempre più spesso vengano adottati modelli numerici accoppiati oceano-atmosfera ! E temo che dovremo confrontarci con rimpalli energetici di questo tipo sempre più spesso”.

Il punteggio